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Vademecum per chi richiede una cessione dello stipendioTutto ciò che devi sapere riguardo alla cessione del V° dello stipendio

Vademecum per chi richiede una cessione dello stipendio

Caratteristiche generali

La legge n° 180 del 05/01/1950 e il regolamento attuativo DPR n° 895 del 28/07/1950 prevedono che i dipendenti possano ottenere dei finanziamenti la cui restituzione avviene mediante una trattenuta mensile diretta sullo stipendio. Non vengono richieste particolari garanzie né prese informazioni sulla situazione finanziaria delle persone. Quindi, in presenza dei requisiti richiesti, il finanziamento viene sempre erogato, indipendentemente dalla situazione debitoria del richiedente o dalla sua solvibilità.

L’operazione è sicura per la Banca e questo permette di applicare tassi di interesse particolarmente convenienti e di poter dilazionare il rimborso su durate anche molto elevate.

La Cessione del V° dello stipendio si propone oggi come uno degli strumenti più validi nell’ambito dei finanziamenti personali; infatti, nel contesto generale del credito al consumo, il prestito non finalizzato nelle sue forme tradizionali di rientro è sempre meno disponibile per le cause ben note quali la forte inaffidabilità del mercato e la conseguente crescente area di rischio.
Spesso rappresenta anche l’unica possibilità di credito per chi ha avuto disguidi finanziari (protesti, insoluti, pignoramenti e così via…)

Esempi di rata di Cessione V° Stipendio
Importo netto
rata mensile
n° rate
TAN
TAEG
5'031,00 €
115,00 €
60
5
13,835
5'058,00 €
69,00 €
120
5
11,233
10'014,00 €
220,00 €
60
5
12,002
10'065,00 €
132,00 €
120
5
10,233
16'041,00 €
347,00 €
60
5
11,232
16'026,00 €
207,00 €
120
5
9,854
20'075,00 €
432,00 €
60
5
11,041
22'067,00 €
283,00 €
120
5
9,677
Esempi puramente indicativi soggetti a variazioni determinate dagli istituti di credito*
Taeg min. 9,88% max 17,50% - *esclusi costi assicurativi

Come funziona?

Con la Cessione del V° dello stipendio tutti possono essere finanziati, anche chi ha subito disguidi finanziari, protesti o fallimenti

L’unico requisito indispensabile è la stabilità del posto di lavoro. La durata di questi mutui può andare da un minimo di due anni a un massimo di dieci.
La Cessione permette di ottenere un finanziamento che va da un minimo di 3.000 € a un massimo di 30.000/35.000 €.
Al fine di pagare la rata di finanziamento il dipendente può cedere fino a una quota pari a 1/5 dello stipendio che percepisce mensilmente. Una quota maggiore può essere possibile in particolari casi con il finanziamento “delega”, che verrà descritto più avanti. Lo stipendio netto si ricava dividendo lo stipendio netto annuo per dodici. In questa maniera vengono incluse nello stesso le eventuali tredicesime e quattordicesime per cui la rata risulta sempre superiore al 20% dello stipendio base.

Nel costo dell’operazione sono comprese le garanzie VITA e IMPIEGO: in caso di premorienza del cliente la Compagnia di Assicurazione salda la Banca e il debito viene estinto. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, la Compagnia di Assicurazione salda la banca salvo poi rivalersi sul cedente che resta il debitore principale.

Esempi di rata di Delega sullo stipendio
Importo netto
Rata mensile
n° rate
Importo netto
Rata mensile
n° rate
€ 15.000
€ 215,00
120
€ 15.000
€ 340,00
60
€ 10.000
€ 135,00
120
€ 10.000
€ 225,00
60
€ 5.000
€ 75,00
120
€ 5.000
€ 120,00
60
Riferito a dipendente donna di 35 anni di età e 15 anni di servizio.
Valido fino al 30/06/06 Taeg min. 9,88% max 15,20

Perché conviene?

Il tasso di interesse applicato a qualsiasi operazione di finanziamento personale risente del cosiddetto “accumulo del rischio”: la Banca applica un costo proporzionale alla rischiosità dell’operazione per cautelarsi con i maggiori ricavi dalla possibilità che si verifichino perdite in conto capitale dovute a insolvenze. Da ciò deriva che i finanziamenti “difficili” pagheranno un tasso di interesse elevato mentre finanziamenti a basso rischio pagheranno un tasso di interesse ridotto.

La Cessione del V° dello stipendio si propone oggi come uno degli strumenti più validi nell’ambito dei finanziamenti personali

Nel nostro caso la rata viene trattenuta direttamente in busta paga (quindi viene tolta la facoltà al cliente di pagare o meno la rata), mentre in caso di cessazione del rapporto di lavoro la garanzia è rappresentata dalla liquidazione maturata.
Di conseguenza l’operazione è quasi sicura per la Banca e questo permette di applicare tassi di interesse particolarmente convenienti e di poter dilazionare il rimborso su durate anche molto elevate.

I punti di forza

La cessione del V° può essere richiesta dai lavoratori assunti a tempo indeterminato e dai pensionati.

Il tasso di interesse molto ridotto, soprattutto per le durate lunghe e gli importi elevati. La firma singola: non c’è la necessità, come di solito succede, di far firmare qualche parente e non vengono richieste garanzie patrimoniali. L’inesistenza di controlli sulla solvibilità del richiedente o sulla sua situazione debitoria. La dilazione particolarmente lunga, elemento che caratterizza la cessione del quinto perché nel sistema finanziario italiano non esistono altri finanziamenti che superino la durata di 72 mesi.

La copertura assicurativa per il caso di premorienza

In tal caso il debito residuo viene completamente saldato dalla Compagnia Assicuratrice senza rivalsa sulla liquidazione maturata.
La comodità di pagamento della rata. È un vantaggio spesso sottovalutato, ma in effetti è davvero comodo il non doversi preoccupare di pagare la rata tutti i mesi. Tra l’altro si evita il rischio di dimenticarsene una e quindi di essere segnalati al sistema finanziario quali “cattivi pagatori”. La possibilità si rinnova prima del termine contrattuale di scadenza.

I difetti

Ogni medaglia ha il suo rovescio. Chi desidera ottenere un finanziamento mediante cessione dello stipendio deve considerare che, rispetto a un “normale” prestito personale andrà incontro a alcuni inconvenienti:
La riservatezza: legata al fatto che la rata gli verrà trattenuta in busta paga. Non tutti gradiscono far sapere al proprio datore di lavoro di avere un contratto di finanziamento, anche se, soprattutto per le aziende medio-grandi, è una prassi ormai quotidiana.
Il tempo di erogazione solitamente più lungo di un prestito tradizionale. Non è quindi un prestito “di emergenza”.

Nel costo dell’operazione sono comprese le garanzie VITA e IMPIEGO: in caso di premorienza del cliente la Compagnia di Assicurazione salda la Banca e il debito viene estinto.

La minore convenienza dei prestiti di piccolo ammontare e breve durata. Questo dipende dal fatto che alcune componenti di costo sono uguali per ogni ammontare richiesto, e quindi pesano di meno su un finanziamento più elevato.

Chi può ottenere la cessione del quinto

Possono ottenere un finanziamento mediante la Cessione del Quinto dello stipendio tutti i dipendenti pubblici e dello Stato, i dipendenti di Aziende Private di medio/grandi dimensioni, e i pensionati.

I requisiti minimi di anzianità

Dipendenti di Enti Locali: viene richiesta un’anzianità minima di 6 mesi per le operazioni fino a 60 mesi e di un anno per le operazioni più lunghe.
Dipendenti Statali: per la cessione sono necessari 4 anni di ruolo, mentre per la delega sono sufficienti 6 mesi di anzianità.
Dipendenti di aziende private: di regola è richiesta una anzianità minima di 12 mesi, l’ammontare finanziabile è comunque in funzione della liquidazione maturata.

Vademecum per chi richiede una cessione dello stipendioLe 3 tipologie: normale, rinnovo, delega

Operazione normale

È il tipo di operazione più semplice e si verifica quando il dipendente ha lo stipendio libero da trattenute per cessione. Il cliente potrà cedere fino a 1/5 del suo stipendio per il numero di mesi che riterrà opportuno.

Operazione di rinnovo

È il tipo di operazione che si effettua quando esiste già una cessione sullo stipendio del richiedente che quindi deve essere preventivamente estinta. Si procede quindi al rinnovo del mutuo in corso saldando contestualmente il vecchio debito. Solitamente l’operazione si realizza mantenendo più o meno invariata la rata del vecchio finanziamento ma prolungandone la durata.

La Cessione permette di ottenere un finanziamento che va da un minimo di 3.000 € a un massimo di 30.000 / 35.000 €

Con la Cessione del V° dello stipendio tutti possono essere finanziati, anche chi ha subito disguidi finanziari, protesti o fallimenti.
La cessione del V° può essere richiesta dai lavoratori assunti a tempo indeterminato e dai pensionati.

Il saldo del vecchio debito prevede l’abbuono degli interessi non maturati che quindi andrà a ridurre l’ammontare da restituire. Tale abbuono è evidenziato nel conteggio di estinzione che viene rilasciato dal primo istituto mutuante. La richiesta del conteggio di estinzione e il saldo del vecchio debito sono operazioni che vengono effettuate da FinTime.
Il vantaggio fondamentale dell’operazione di rinnovo è il fatto che permette di ottenere un nuovo finanziamento senza che aumenti la rata in corso.

Operazione delega

Si tratta di un’eccezione alla regola generale che vieta l’addebito di una rata superiore al V° dello stipendio netto. Su richiesta del cliente e d’accordo con la sua Amministrazione è possibile addebitare una rata aggiuntiva al quinto in corso pari ai 2/5 dello stipendio.
Questa operazione è accettata in maniera generalizzata dalle amministrazioni statali, di recente è diventata possibile anche per i dipendenti di aziende private.
Si rende necessaria quando sulla busta è presente una cessione non rinnovabile oppure quando il cliente ha necessità di una somma particolarmente elevata.

DOMANDE FREQUENTI SULLE CESSIONI 

 

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